blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Tata, quali le mosse future per Jaguar e Land Rover?

Egisto Soldi avatar Sabato 29 Marzo 2008, 00:44 in Ford, Jaguar, Land Rover, Tata di Egisto Soldi
tataLogo222.jpgOra che la Tata ha comprato Jaguar e Land Rover dalla Ford, quali sono le sfide del signor Ratan, proprietario del collosso indiano?

1) Posti di lavoro. In tutto, siamo sui 16.000 dipendenti. Vedremo che decisioni prenderà, specie per quanto riguarda gli stabilimenti Jaguar, Casa in crisi.

2) Progetti Ford. I programmi per le auto messi in piedi dalla Casa Usa verranno mantenuti? Oppure ci sarà una rivoluzione?

3)
La Jaguar XF va forte. La Tata deciderà di sfornare auto silmili a queste per cavalcare il successo?

4) Jaguar station wagon e diesel (due grossi errori Ford): la

Tata le produrrà ancora?

5) Il colosso indiano metterà mano anche ai programmi Land Rover, seppure questa Casa venda bene?

2
2 commenti
2
25 Ago 2008
alle 10:03

Spassionatamente Jaguar

Egregio "Jaguar una passione", il tuo scagliarsi contro i "dirigenti romani" di Jaguar, sottintende evidentemente dei motivi di risentimento personali. Se sei così addentro, dovresti sapere che non fanno altro che adeguarsi alle politiche che arrivano dal centro ("gli inglesi"), alla meglio, e con le scarse risorse economiche degli ultimi anni di gestione Ford. Addebitare agli stipendi dei managers i problemi di bilancio di un'azienda mi ricorda quelle analisi semplicistiche da bar in cui gli stipendi dei deputati diventano la causa di tutti i mali italiani. 

Qualsiasi realtà presente sul mercato non può trascendere dall'analisi costante dei mercati locali; nel complesso mercato automotive, non vedo come una casa automobilistica possa operare privandosi delle Filiali Regionali o, addirittura, come vagheggi, "eliminando la rete di vendita dei concessionari".

La libertà progettuale e creativa che auspichi per il team di Ian Callum è la stessa che ha dato modo ai designers Bmw di portare avanti il progetto X6. Tutti i giorni il marketing crea in noi nuove esigenze che prima non avevamo, il mercato automobilistico si è inventato le nicchie di mercato applicando gli stessi concetti.

Il lancio del diesel piccolo (2.0) sulla berlina compatta X-Type è stato un errore strategico. Benchè sostenuto da ingenti investimenti di marketing, si è tradotto in concreti risultati di vendite per un solo biennio. Le aspettative di una crescita stabile dei volumi erano invece superiori, tant'è che i dealers furono spinti a  realizzare cospicui investimenti (strutture e risorse umane).

1
12 Apr 2008
alle 10:56

Jaguar una passione

1) la qualità costruttiva di Jaguar è vicino all'eccellenza pertanto il problema non sta nella catena progetto-costruzione e nei dipendenti qui impiegati,  pessima è la gestione del marketing e delle scelte decisionali su quali prodotti mettere in commercio , in più ogni nazione ha una propria filiale occupata da dirigenti spesso incapaci e strapagati (quelli italiali-romani, in modo particolare) con figure spesso doppie per le stesse mansioni .  I volumi di vendita europei potrebbero far pensare all'inutilità delle filiali nazionali (con contatto diretto tra rete vendita e casa madre) oppure alla vendita diretta da una sede unica e quindi alla eliminazione della rete vendita dei concessionari locali. Ma ad un presidente e un A.D. che costano circa 1 mil di euro + benefit tra cui disponibilità di uso proprio di 6 auto , direi che la soluzione sta nel rivedere con determinazione l'utilità della dirigenza.

2)rivoluzione sempre e comunque e continua anche nelle piccole cose con attenzione forte all'ecologia ed al basso impatto, l'auto è sinonimo di dinamismo. Punto fisso libertà progettuale e creativa al gruppo di Ian Cullman designer di grande livello .

3) XF va molto forte  perchè rappresenta innovazione della tradizione Jaguar (lusso+sportività) , ma è l'inizio di una nuova storia , l'evoluzione della ricerca deve portare a nuove forme, nuove armonie , nuovi contenuti tecnologici: la spirale deve evolversi in senso tridimensionale e non in senso bidimensionale e piatto. lontani da sperimenti perniciosi come BMW X6 un suv-coupè ??? un buon progetto deve avere un senso, un destino, una armonia visiva ed una qualità costruttiva . Inventarsi oggetti sostenuti dal marketing che aiuterà a venderli è autentica mistificazione , forzatura e disonestà intelletuale.

4) non sono stati errori , si sono rilevati poco performanti da un punto di vista commerciale perchè poco sostentuti.

5) vale il precedente punto 2

 

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere