Strategie e business del settore automotive
"Non c'e' dubbio infatti che la politica commerciale di Tata coinvolgerà la gamma e l'immagine di Jaguar e Land Rover verso una serie di innovazioni (sinergie costruttive, condivisione di pianali, allargamento del portafoglio prodotti, utilizzo di nuove motorizzazioni...) tali da snaturare il DNA originario dei due classici Marchi. In questa previsione mi preoccupa molto meno la trasformazione di Jaguar che non solo e' gia' passata indenne dalle varie crisi petrolifere e dalla gestione disastrosa della Leyland negli anni 70/80. Mi preoccupa molto di più la possibile diluizione della Land Rover: per capirsi bene, temo che piani costruttivi, brevetti e metodologia costruttiva di una leggenda come la Defender possano essere snaturati con l'immissione nei processi produttivi di materiali, tecniche e allestimenti non in linea con oltre mezzo secolo di storia
industriale. E non voglio nemmeno considerare l'ipotesi che Tata ceda ad altri fabbricanti locali la costruzione su licenza con altro nome e marchio.... brrrrr!"Temo insomma che una unicità indiscussa di filosofia costruttiva possa perdere le proprie radici, quelle di una eleganza storica per noi europei e incomprensibile per i nuovi ricchi motorizzati indiani. Speriamo, davvero, che io mi sbagli".
foto qui
Zafira turbo a metano da 150 cavalli: brava Opel!
Kia cee'd a gas Gpl e diesel con consumi bassissimi: scelta intelligente
Nuova Fiat Uno: per il Brasile è ok. Per l'Europa, devo vederla dal vivo...
Alfa Romeo: la Fiat vuole un risarcimento danni da Anno Zero
Alfa Romeo 4C Concept: è la Ambassador DNA Technology