Strategie e business del settore automotive
Il terrore strisciante è che, dopo le banche, tocchi alle industrie dell'auto: crisi senza precedenti. Per ora, ci sono sintomi preoccupanti, specie in Usa, con GM, Ford e Chrysler in disperata lotta per riemergere. E allora intervengono i potenti della Terra. Bush (vuol destinare 25 miliardi di dollari per il mercato interno), Sarkozy (a favore della macchina ecologica francese) e ora Berlusconi.
Il presidente del Consiglio, infatti, ha dichiarato: "Il Governo italiano, così come gli altri Paesi europei, potrà aiutare l'industria automobilistica, qualora se ne dovesse ravvisare la necessità".
Le domande sono: giusto continuare a drogare il mercato dell'auto con incentivi? Corretto dare ancora
vantaggi alla grande industria, mentre le piccole aziende fanno fatica a galleggiare? Come reagisce una famiglia media italiana, ormai povera e sempre più sola, di fronte agli aiuti che il settore automotive ottiene?
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