Strategie e business del settore automotive
Banche in crisi significa anche più difficoltà di accedere al credito. Una volta, l'istituto finanziario aveva fiducia in te, privato che intendevi comprare una macchina: ti rivolgevi alla banca e restituivi con calma il denaro che la stessa ti aveva prestato. Adesso, le banche hanno paura di tirar fuori un dollarino: il consumatore potrebbe non avere la capacità di restituirlo con gli interessi, facendo andare ancora più in rosso i conti degli istituti.
E se le banche chiudono i rubinetti dei prestiti per comprare le auto, sono dolori, specie negli Usa, che da sempre si basa sul larghissimo credito al consumo.
Risultato finale: a smenarci sono anche le Case automobilistiche, soprattutto GM, Ford e Chrysler. Le quali vendono poche auto
senza che il consumatore ricorra al prestito, figuriamoci il calo di immatricolazioni potenziale senza i finanziamenti delle banche ai privati.
Può essere l'inizio di una crisi senza precedenti. Almeno secondo la jdpower, uno degli istituti di analisi finanziria più accreditati del mondo. Addirittura, i mercati di Cina e India non potrebbero sopperire alle mancate vendite nel resto del pianeta.
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