Strategie e business del settore automotive
Se amate la storia dell'uomo di colore (con una famiglia non ricca alle spalle) che diventa presidente Usa e cambia prima la nazione e poi il mondo, allora non leggete questo post. Se invece pensate che dietro qualsiasi elezione di qualsiasi presidente Usa ci siano potentati economici mostruosi, allora continuate nella lettura.
Obama ha una bella cambiale in mano a breve scadenza: deve fare un favore alle Case automobilistiche Usa. Durante la campagna elettorale, il nuovo presidente ha dichiarato più volte che aiuterà l'industria dell'auto. In ballo, tre milioni di posti di lavoro e l'esistenza stessa di Chrysler, Ford e General Motors.
Ricordate Bush? Aveva stanziato di 25 miliardi di dollari a favore del settore automotive. Non bastano, amici. Ne occorrono altri. Vediamo Obama come si comporta.
Po c'è da valutare il suo atteggiamento con i Petrolieri, che continuano ad avere margini di giuadagno iperbolici nonostante il calo del
greggio. Facile: fanno scendere il prezzo della benzina molto meno di quanto diminuisca quello del petrolio, e il gioco è fatto. Obama lo permetterà ancora? Questa è invece una cambiale morale col mondo: tutti si attendono un atteggiamento meno accondiscendente con i potentati economici rispetto a Bush. Noi aspettiamo curiosi.
State attenti. Ha già votato per confermare Condoleezza Rice come Segretario di Stato; le multinazionali non le ha così in odio; e non l'ho mai sentito criticare apertamente la guerra in Iraq. Vi ricorda qualcuno?
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alle 10:31
derg
abbiamo capito che con un prezzo basso del petrolio le energie rinnovabili le possiamo pure dimenticare. il mondo è in mano ai petrolieri