Strategie e business del settore automotive
Qualche ora fa, ho scritto un post su Obama. Secondo me, le spara grosse sul petrolio. Dice cose che non potranno mai avverarsi.
Un gentile lettore, Carneade, mi contesta. Lo ringrazio e lo apprezzo. È in corsivo.
Non ho ben capito dove volevi andare a parare con questo post.
Dovremmo quindi produrre auto che consumano molto per non far adirare gli arabi?
Gli arabi ci fanno un piacere a venderci il petrolio, che è la loro spesso unica fonte di guadagno?
Purtroppo, secondo me, NON chiuderanno mai i rubinetti. I più grandi passi avanti verso l'efficienza dei motori sono stati fatti durante l'"austerity" e la crisi petrolifera degli anni 70.
Sarebbe una opportunità straordinaria di affrancamento dal petrolio dei paesi più avanzati. Ed è proprio per questo che gli arabi non lo faranno mai.
Caro Carneade, da come scrivi, deduco che sei intelligente. E siccome sei intelligente, fai finta di non capire.
1) Non ho mai detto che dobbiamo produrre auto sempre più inquinanti. Sostengo che si debba produrre auto sempre meno inquinanti. Però i limti alle emissioni di schifezze vanno imposti con criterio. Obama non può alzare l'asticella di brutto. Calma. Ogni vincolo alle emissioni sono costi per le Case. Che si traducono in prezzi di listino più alti.
2) Inutile fingere pure di essere forti con gli arabi. Questi ci tengono per i testicoli: hanno il petrolio, cioè il motore del mondo. E un altro da non stuzzicare è Putin, che col gas ci comanda a bacchetta. Fa bene Berlusconi ad avere con lui rapporti più che amichevoli.
3) Dici: purtroppo gli arabi non chiuderanno mai il rubinetto. Purtroppo? Ma dobbiamo soltanto pregare che
mai lo facciano.4) Ma quale opportunità straordinaria, senza petrolio?! Sono le barzellette degli illusi, dei "verdi" che vanno ai convegni con i Suv, delle Cassandre. Non esiste alternativa al petrolio.
Tuttavia, ammetto che Obama le favole le racconta bene. Ha classe. Mi è simpaticissimo. Sa abbindolare. Tocca le corde giuste: petrolio, auto "verdi". Sono gli elementi che più fanno esaltare le masse boccalone. Ne riparliamo fra qualche anno.
[foto via flickr.com/photos/jurvetson]
Hai fatto bene a dettagliare.
Quindi avevo capito bene dove volevi andare a parare.
Come concludi tu, ne riparliamo tra qualche anno.
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alle 17:03
Garabombo
Mi intrometto nella vostra discussione per citare una "case history" tratto da un banalissimo testo universitario di economia politica. Nel 18° secolo la pratica di produrre zucchero dalla barbabietola (coltivabile nelle fasce temperate) era gia' conosciuta ma, per ragioni di costo, si preferiva produrlo dalla canna da zucchero (coltivabile nella fascia equatoriale) ed importarlo dalle colonie. Il blocco navale che Napoleone impose all'Inghilterra, taglio' il canale delle importazioni e costrinse loro ad investire nella coltivazione della barbabietola. Il risultato fu che, al termine delle guerre napoleoniche, l'Inghilterra produceva oramai zucchero dalla barbabietola a costi inferiori rispetto a quelli della canna. La morale e' semplice: la pressione del blocco navale aveva spinto il miglioramento della tecnologia produttiva che, altrimenti, avrebbe continuato ad approvigionarsi nella vecchia maniera.
Go Obama Go !!