Strategie e business del settore automotive
Il Commissario europeo all'Industria, Günter Verheugen, riguardo alla capacità di Fiat di allearsi con Chrysler e con Opel, ha detto: "Il Lingotto è indebitato. Dove trova i soldi per portare avanti un'operazione con Opel?". L'indebitamento netto industriale è salito a 6,6 miliardi di euro nel primo trimestre 2009.
Risposta dell'amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne: "Credevo che il suo ruolo a Bruxelles fosse chiaramente super partes, indipendentemente dalla sua nazionalità". Ebbene sì, c'è un tedesco indispettito perché una Casa italiana può comprare una Casa tedesca.
Ancora Marchionne: "Dal Commissario responsabile per l'Impresa e l'Industria mi sarei aspettato un dialogo costruttivo con i produttori europei per risolvere i problemi che stanno impattando negativamente sull'industria invece di lanciare sentenze di morte, scegliendo unilateralmente chi debba sopravvivere".
Io ho un'opinione molto semplice. Tutti quei bei discorsi sull'Unione europea, sulla patria unica, sulla moneta che unisce i popoli come fratelli, vanno a farsi benedire se di mezzo c'è il soldo. Esiste
una Casa italiana che si sta inserendo bene nello scacchiere internazionale, facendo le mosse giuste. E questo dà fastidio a chi italiano non è. Certo, lo sa pure un bambino che Fiat non ha i quattrini dei Sceicchi arabi. Ma se è per questo, allora nessuna Casa potrebbe mai fare acquisizioni, alleanze, fusioni.
Zafira turbo a metano da 150 cavalli: brava Opel!
Kia cee'd a gas Gpl e diesel con consumi bassissimi: scelta intelligente
Nuova Fiat Uno: per il Brasile è ok. Per l'Europa, devo vederla dal vivo...
Alfa Romeo: la Fiat vuole un risarcimento danni da Anno Zero
Alfa Romeo 4C Concept: è la Ambassador DNA Technology