Strategie e business del settore automotive
La Commissione europea (la persona chiave è il commissario per la concorrenza, Neelie Kroes), ha scritto al Governo tedesco uscente, esattamente al ministro Karl-Theodor zu Guttenberg una lettera polemica: si dice che gli aiuti pubblici promessi dall'Esecutivo di Angela Merkel sono una specie di finanziamento. Il problema è che il comportamento del Governo teutonico va contro le regole europee sulla libera concorrenza: gli aiuti sarebbero stati garantiti tacitamente alla Magna e non a qualsiasi compratore fosse stato scelto da General Motors come acquirente di Opel.
No... Prioprio una brutta storia. Anche perché, di recente, c'è stata l'offensiva da parte dei Paesi che ospitano impianti Opel (Belgio, Polonia, Regno Unito e Spagna): sostengono che un accordo tra Governo, sindacati e Magna privilegia il mantenimento dell'occupazione nei
quattro stabilimenti tedeschi, a discapito degli altri Paesi europei.
In tutta questa storicaccia, la Germania ha l'enorme vantaggio di non essere... l'Italia. Fosse stato un qualsiasi Governo italiano (di destra o sinistra, Berlusconi o Prodi) a entrare nel mirino dell'Unione europea e di altri Paesi, il nostro Paese se ne sarebbe uscito con le ossa rotte. Ma visto che trattasi di Germania, sono certo che i teutonici se la caveranno egregiamente anche a livello d'immagine.
La Merkel ha stravinto le elezioni anche grazie alla vicenda Opel. Vincerà anche la battaglia di Magma.
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