Strategie e business del settore automotive
Post in difesa di Marchionne, grande capo Fiat. Cos'ha combinato di così grave il numero uno Fiat per essere attaccato duramente dai sindacati? Perbacco, ha detto la verità. Cioè che:
- servono gli incentivi per vendere più auto;
- Alfa Romeo ha bisogno di progetti seri;
- Termini Imerese (Palermo) deve chiudere in quanto diventerebbe una fabbirca a perdere;
- Pomigliano d'Arco (Napoli) deve modernizzarsi;
- i livelli occupazionali, senza incentivi, sono a rischio.
E se Fiat usa la cassa integrazione, un motivo ci sarà. Non trovate? Non è che
a Torino si divertano a sopportare ogni giorni gli attacchi gratuiti di certi personaggi.
L'alternativa è semplice:
- niente incentivi;
- l'Alfa fa le auto ricordando i fasti antichi;
- Termini e Pomigliano assumono altri lavoratori;
- niente cassa integrazione in caso di sovrapproduzione.
Nessun problema: così il Gruppo Fiat muore piuttosto in fretta. Amen.
x Marioc
1. Forse lo stato recupera qualcosa sul breve periodo perché vien generato un extra consumo ma è anche vero che spinge molti ad anticipare l'acquisto. Quindi quello che forse guadagna prima lo riperde dopo perché non si può comprare un auto all'anno. E' comunque una droga del mercato, funziona solo una tantum. Non è il rimedio per Fiat.
2. Il governo francese ha molti più soldi dello stato italiano (e per questo è meglio per Fiat che in Europa gli incentivi non si ripetano nel 2010). Però i francesi hanno dato soldi a chi produce sul territorio nazionale, il che equivale a generare lavoro per i francesi. Mica scemi...
3. Guarda questo link:
http://www.autoblog.it/post/24915/fiat-ecco-il-piano-cimino-reva-per-salvare-termini-imerese
Come vedi si possono produrre anche auto a Termini Imerese.
4. Speriamo anche se Marchionne ha detto che non ci sarà erede per la 159. Cosa venderà l'Alfa ?
5. Il problema di Fiat è che non vende fuori dall'Italia. E non si parla di nuovi modelli Fiat anche per quest'anno. Pure Saab che sta alla canna del gas, sta portando avanti 2 nuovi modelli!
x Francesco:
1. Ha ragione Andrea lo stato ci guadagna o meglio, se preferisci: ci perde di meno, infatti nel caso non li avesse concessiil "lucro cessante" sarebbe stato maggiore del danno... xrkè non li dà sempre? E' abbastanza ovvio che il discorso valga solo nei periodi in cui l'abbassamento della domanda sia legato a contingenze esterne ipersfavorevoli, e quindi compensa quella domanda ferma per motivi vari prudenza, psicologia, ... etc... poi certo vanno tolti: qui l'errore del governo non è nemmeno legato al darli o non darli, ma a non essere chiaro, così infatti l'effetto è iatrogeno, anche le persone che cmq avrebbero acquistato aspettano e il mercato si deprime oltre a quanto farebbe se sapesse con certezza della fine degli incentivi, ...ma si sà buonsenso e politica non vanno d'accordo
2. appunto il governo francese ha fatto una cosa molto diversa da quello italiano e questo gli da un potere contrattuale enormemente + grande, senza contare che anche il meccanismo degli incentivi era diverso qui li hanno fatti anticipare tutti alle case e manco glili hanno ancora restituiti, ..capisci che un governo così non è che possa fare molto la voce grossa....
3. senza gli stabilimenti esteri a produrre utili non ci sarebbero neppure i soldi per i dipendenti italiani xrkè se le auto le facessimo tutte qui le venderebbero in perdita...
4. Ti ripeto non è che i tedeschi abbiano avuto la mano fatata con tutti i marchi, e la scorsa settimana 159 e 500 sono comparse fra le preferite in germania, ...vedremo forse fra 2/3 anni anche i milanesi + rancorosi che buttano su fiat la frustrazionedi avervisto l'agonia di alfa (ben precedente all'acquisizione da parte di fiat) cambieranno idea
5. Non so oggi escono i dati di gennaio, fiat è cresciuta un po' ovunque in termini di quota di mercato (ovvio non asssoluti) anche i germania e persino in giappone, se i numeri sono impietosi con lei così...
6. rispetto a termini dici nessuno ha obbligato fiat a fare termini... ne sei proprio sicuro? Termini come molte altre realta industriali è stato imposto seguendo logiche in parte sbagliate in parte ...peggio...
x Andrea
1. I tuoi conti non sono esatti. Se lo stato eroga incentivi per 1.500e ed incassa iva per 2.000€ perde 1.500€ su tutte le vetture che si sarebbero ugualmente vendute. Gli incentivi servono per ridurre la diminuzione di vendite provocata dalla crisi. Ripeto poi che se lo stato ci guadagnasse come dici tu, riproporrebbe gli incentivi ogni anno.
2. E' vero che le case francesi hanno preso tantissimi soldi. Ma per non portare la produzione fuori dalla Francia. Ma quanto costa l'operazione al contribuente francese ? Eppoi va ben una tantum ma se diventa un abitudine allora vuol dire che c'è un problema di competitività. Infine a Fiat non conviene che gli stati europei spingano troppo con gli incentivi perché l'Italia è il paese con più debito pubblico e meno fondi disponibili.
3. Marchionne ha chiuso Arese...e dovuto pure cambiare il nome alla 148...In Piemonte ha rilevato Bertone fallita per produrre Chrysler per l'Europa (e chissà quanti soldi a preso dalla regione Piemonte). Termini Imerese è stata voluta da Fiat, adesso la chiude perché non gli serve più in quanto con un solo stabilimento ed un quarto degli operai italiani, lo stabilimento polacco produce lo stesso quantitativo di auto de 4 stabilimenti italiani. Lo dice Marchionne stesso. Dopo Termini sarà il turno di Pomigliano... Poi non capisco il capitalismo a corrente alternata: l'alternativa dovrebbe essere incentivi+stabilimenti aperti o niente incentivi+chiusura degli stabilimenti
4. L'Alfa ha detta di Marchionne non può competere con i tedeschi. Che la venda allora ! Non la riduca a Mito+Giulietta come vuole fare.
5. Gamma Fiat e Alfa attuale. La vera discriminante sono le vendite, ma non quelle in Italia, quelle in tutta Europa. Ed i numeri sono impietosi con il gruppo Fiat (eccetto qualche modello). Inutile che continuiamo a dire che non abbiamo niente da invidiare ai tedeschi se poi le vetture non si vendono. Speriamo bene.
Avete in parte ragione tutti...ma bisogna puntualizzare.
Gli incentivi in Italia vengono erogati sulla vendita di auto ecologiche (lo stato offre fino a 1500 euro a macchina), quindi nn vengono dati soldi alla produzione ma al commercio. Ora facciamo un ragionamento terra terra mediamente un auto costa 10000 euro produce un iva di cirva 2000 euro, se lo stato offre 1500 non ci sta perdendo ci sta guadagnando 500 euro con il ritardo di un anno sul rimborso si fa un sacco di interesse, inoltre gli incentivi hanno permesso di vendere + auto di quante senza incentivi, per questo allo stato conviene offrire incentivi. Lo stato deve a fiat senza considerare alle altre case per l'operazione incentivi circa 500 milioni di euro.
Quanto ha dato lo stato francese a fondo perso alle sue case renault e psa??? 3 miliardi di euro a testa.
critichiamo fiat ma nel periodo di massima crisi quando arrivo marchionne nessun operaio fu licenziato! La chiusura di Termini è dettata da molti motivi tra cui quello mafioso. In ogni caso va ricordato ke fiat chiude a termini ma apre in piemonte uno stabilimento con 1100 operai per la produzione auto (max 30000 anno)...a conferma che termini nn funziona.
Questione ALFA ROMEO, sulla sostenibilità del marchio sicuramente fiat è la migliore Fiat oggi ha + di 12miliardi di euro di liquidità a fronte di un debito di 4...VW conclusa la fusione con porche avrà un debito di 12miliardi...piccolo dettaglio.
inoltre ritengo ke modelli come la 159/brera E SPIDER siano poco considerati per il triste passato, ma questa è tutta ignoranza xkè non hanno nulla a ke invidiare ad un audi o bmw o mercedes!!!
Con la fusione con il gruppo chrysler si avranno nuove possibilità anke per alfa, ne sono convinto!
Altra cosa ke ho letto siete preoccupati per la povertà della gamma del gruppo fiat ebbene secondo me invece è un ottima idea hanno a listino quasi tutti modelli dove ci guadagnano...il marchio fiat vende + di peugeot o citroen e quasi cm opel ma ha meno tipi di auto in listino, questo vuol dire ke sulla gamma hanno + ritorno rispetto ad altre...nn mi sembra un dea stupida in tempi di crisi.
x Massimo
Non credo che sia antieconomico produrre in Sicilia, vedi cosa fanno a Catania, chiamata la Etna Valley. Il problema di FIAT è che ha una sovracapacità produttiva. Pertanto deve chiudere degli stabilimenti, altrimenti li farebbe girare. E spara sul più debole.
Quanto a Marchionne, sono d'accordo con te. Per me è stato bravo a chiudere con GM e ancora più bravo a saltare su Chrysler. Ma non va osannato come fanno in tanti. Lui non ama le macchine, lavora solo con la calcolatrice. Adesso gli va bene perché durante i periodi di crisi il consumatore vuole solo spender poco. Ma passata la crisi la Fiat si ritroverà con una gamma vecchia (500 a parte, tutte le Fiat hanno fatto il restyling di metà vita).
L'acquisto di un auto è un acquisto in buona parte emozionale, come il telefonino per esempio. L'ultimo AD Fiat che sapeva far macchine, fu Ghidella. Prima o poi Marchionne dovrà fare i conti con l'Auto con la A maiuscola: vedremo cosa saprà fare. Con questo non dico che il suo compito sia facile. Tutt'altro.
non è il fatto di quale auto faccia più strada,il fatto è che è antieconomico produrre i pezzi della ypsilon nel nord,(menfi se non sbaglio) e trasportarli in sicilia solo per eseguire il montaggio. inoltre quello stabilimento è stato aperto per fini politici, non economici e non può continuare cosi! oltre a questo i livelli di qualità sono bassini nonchè il tasso di assenteismo molto elevato, tirando le somme quello stabilimento va chiuso! poi se qualcuno lo compra benissimo, a questo punto lo si può anche regalare! il problema di Marchionne è che non è un amante dell' auto, lui considera l'auto come un normale prodotto e non da interesse ai vari marchi, ragione da economista (io studio economia e so cosa dico) quindi per le decisioni usa la calcolatrice, quello che non rende va tagliato! ma questo è sbagliatissimo nel settore automobilistico dove conta in maniera fondamentale l'immagine, un marchio non vende se non ha una gamma completa di vetture, perciò le lamentele su alfa e lancia sono infondate. oltre a questo Marchionne, a mio avviso, ha una mentalità americana di visione dell' auto, e tutti sappiamo come sta andando il settore in america, con la bancarotta di GM e ford che vende volvo ai cinesi! non si può pensare di mettere tutte le auto in un calderone per poi rimarchiarle diversamente in base a quale marchio rende meglio in quel paese! cosi si svuotano i marchi e si rischia grosso!
xMarioc
1. Non sono d'accordo, gli incentivi costano altrimenti sarebbero perpetui. Sono a tutti gli effetti una riduzione delle tasse, e come sappiamo, ridurre le tasse costa allo stato.
2.Bisogna incentivare i settori che possono generare una ricaduta a lungo termine sull'occupazione. Gl incentivi per l'auto sono un rimedio temporaneo, ed infatti già a gennaio si va in cassa integrazione.
3. Nessuno ha obbligato Fiat ad aprire Termini Imerese...
4. Fiat tiene Alfa perché non vuole concorrenza in casa. Fiat vuole gli aiuti? Venda Alfa a VW che ha i soldi e la tecnologia per farne un marchio premium vero lasciando la produzione in Italia. Leggi i relativi articoli su 4R e Corriere della Sera. Che senso ha dire che non si è in grado di far decollare Alfa se poi non la si vuol vendere? Fiat pensa solo a sé e ricatta il governo: o mi dai gli incentivi o ti chiudo gli stabilimenti.
5. Ormai Fiat vende più in Brasile che in Italia. E con Chrysler la quota Italia è ulteriormente ridotta... Ha ancora senso parlare di Fiat come di un azienda italiana ?
6. Sono d'accordo con te, inutile continuare a sussidiare Fiat ma allora perché vuoi gli incentivi ? Guarda che la storia della localizzazione di Termini Imerese è un falso problema. Fa più strada una Panda polacca venduta a Roma od una Y siciliana sempre venduta a Roma ?
X Francesco:
1. Gli incentivi sono generalmente un beneficio a costo zero (a volte anche i guadagno) per lo stato, xrkè senza 200.000 auto vendute dovrebbe fare a meno di tutte le tasse correlate e il conto è pressapoco in pareggio, a volte addirittura in vantaggio, per come danno gli incentivi in Italia poi: li hanno fatti anticipare alla fiat tutti così lo stato ha incassato le tasse in più e fiat ha anticipato e perso interessi su soldi che materialemente non gli hanno ancora restituito...
2. Su questo hai ragione, ma è un settore con impatto complessivo molto grande (più di altri).
3. Sono stati pagati 2/3 volte dai contribuenti, ma fiat non ci ha guadagnato, pagando sussidi uguali agli stipendi e una cifra uguale per corsi gratuiti o prestiti alle persone che avessero voluto iniziare un attività avrebbero dato di più alle persone poi invece assunte, risparmiato contributi pubblici e, non ultimo, sgravato fiat che in quei casi lungi dallo "scappare con la cassa" come dice qlk ci ha rimesso per avere un dubbio vantaggio politico indiretto
4. Può darsi, manca la prova alcuni marchi sono stati rivitalizzati dagli stranieri, altri sono morti, alfa romeo non è lamborghini o mini, ed era bella decotta quando è stata presa da fiat per inseguire un monopolio insensato, vedremo nel futuro, di gente più brava di Marchionne xrò non ne vedo moltissima...
Se è capace di stare sul mercato si vedrà anche da come saprà fare e comunicare le sue scelte industriali, anche dure, ma che testimoniano la voglia di provarci, di non continuare ad essere un grande sussidio mascherato, come invece le chiedono di essere, certo per emanciparsi dovrà farlo in alleanza e non in conflitto con quelle parti che sono vittime di questo sistema di lavoro finto più di fiat ...
Vedremo, gli interessi dell'Italia e di fiat non coincidono ci mancherebbe, ...non sono certo xrò che in questo caso i veri interessi per il domani, non x ieri, di entrambi siano così divergenti: continuare a sussidiare persone facendole fare lavori assurdi (fare le auto in un luogo poi spedire i pezzi x assemblarle a centinaia di km e rispedirle alla partenza è un gioko dell'oca non molto intelligente) non può continuare a lungo finirebbe nel fallimento di tutti: chiedersi come cambiare le cose e farlo è invece una strategia intelligente, ...il come farà la vera differenza...
3.
Nell'articolo viene "dimenticato" che:
Se il gruppo FIAT muore vuol dire che non è capace di stare sul mercato. Ma questo è il capitalismo. Non voglio veder fallire FIAT ma gli italiani non possono continuare all'infinito a mantenere FIAT senza che FIAT si impegni a dare qualcosa in cambio. Altrimenti meglio usare le risorse per progetti che più utili per l'occupazione.
Ricordiamoci che Marchionne fa gli interessi della FIAT e non quelli dell'Italia. E spesso non coincidono. E' da ingenui pensarlo.
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alle 20:40
Attilio
scrive massimo 31 gen 2010
"non è il fatto di quale auto faccia più strada,il fatto è che è antieconomico produrre i pezzi della ypsilon nel nord,(menfi se non sbaglio) e trasportarli in sicilia solo per eseguire il montaggio. inoltre quello stabilimento è stato aperto per fini politici, non economici e non può continuare cosi! oltre a questo i livelli di qualità sono bassini nonchè il tasso di assenteismo molto elevato, tirando le somme quello stabilimento va chiuso!"
be, chiediti perchè non hanno incentivato l'indotto fiat a spostarsi anche a termini imerese?
sul fatto "assenteismo" hai ragione, meaculpa!
sulla scarsa qualità, forse non sai che lo stabilimento di termini imerese, in % è quello che ha meno reclami/segnalazioni dai clienti finali (parametro fondamentale nell' analisi sul rapporto con la soddisfazione del cliente), ed ha anche ottimi indicatori di qualità interna.
sarà stato aperto per fini politici, ma ha (aveva) anche alle spalle quarant'anni di dignitosa produzione, perchè non si è pensato di saturare le due linee dello stabilimento, incentivare fornitori diretti ed indiretti a trasferirsi e/o aprire stabilimenti in zona per aumentare le forniture just-in-time? Si poteva dare una vettura di nicchia (si fa per dire) anche mantenendo le attuali 350 vetture/giorno, ma con una progammazione seria.
Certo, non dico che non ci sarebbe stata la necessità di tagli o di modifica del contratto, ma non si è mai avanzata questa possibilità, amen.
Purtroppo, noi siamo i primi (si fa per dire) a subire le dirette conseguenze delle sbagliate scelte industriali di fiat in questi anni, lanci floop di vetture con investimenti iniziali che non sono stati ripagati, e questo non c'entra con la crisi in corso! vedasi bravo/stilo (melfi), purtroppo si vedrà anno dopo anno aumentare la produzione estera (slovenia, polonia, turchia, brasile, rep. ceca, ecc.. ecc..) a sfavore di quella nazionale, con conseguenti tagli e licenziamenti... purtroppo è solo l'inizio!
saluti