blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

No incentivi? La morte sorride: ha già preso in mano la falce

Egisto Soldi avatar Martedì 2 Febbraio 2010, 00:43 in Mercato di Egisto Soldi

morte.jpgIn Italia è mistero sugli incentivi. Proprio non capisco cosa aspetti il Governo a vararli. Senza bonus statali, il settore auto crepa, perché le famiglie italiane sono squattrinate e non vogliono tirare fuori soldi se non spinti da qualche sconto sostanzioso. 

"Non deve trarre in inganno il buon livello delle immatricolazioni che continua a esprimere il positivo effetto degli incentivi cessati a fine 2009, perché a preoccupare l'intero settore dell'automotive italiano è la bassissima quota di ordini raccolti, che indicano le prevedibili attese del cliente di fronte ad una decisione sul futuro del sostegno al rinnovo del parco circolante che tarda ad arrivare, in un senso o nell'altro. Come tutti i mercati, anche quello dell'automobile ha estremo bisogno di certezze e il rinvio da parte delle Istituzioni di decisioni in merito, di certo non giova a chi vive di questo lavoro". Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti con le loro Reti di vendita sul mercato italiano, interpreta così i dati di fine gennaio, aggiungendo che i sia pur scarsi risultati della raccolta ordini sono merito esclusivo delle Case e dei Concessionari, che hanno lanciato campagne sostitutive degli incentivi, accollandosi pesanti oneri.

Le immatricolazioni di autovetture diffuse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono state 206.341 (+30,2% rispetto alle 158.457 del gennaio 2009) e rappresentano la prima parziale soddisfazione degli ordini raccolti nella parte finale dello scorso anno e che, come prevede la legge, possono portare ad immatricolazioni incentivate sino al 31 marzo 2010.

Gli ordini, frutto di un primo scambio di informazioni fra ANFIA e UNRAE, risultano essere circa 125.000, addirittura il 10% in meno di quelli già molto bassi raccolti nel primo mese del 2009, che come quello di quest'anno, fu colpito dalle incertezze sul futuro degli incentivi. Gli analisti dell'UNRAE ricordano che la raccolta ordini del mese di gennaio, storicamente ha sempre

largamente superato le 200.000 unità, confermando l'importanza dell'avvio di anno per il sistema distributivo italiano dell'auto, che invece questa volta potrebbe essere colpito nella tenuta economica delle strutture, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro nell'ambito della sola filiera distributiva, valutati dall'UNRAE in circa 10.000 ove non venissero rinnovati gli incentivi alla rottamazione.
L'UNRAE ricorda che la raccolta ordini di gennaio, se proiettata sull'intero anno 2010, produrrebbe un mercato delle immatricolazioni inferiore a 1,6 milioni di unità, pari ad una flessione di oltre il 25% sul 2009.
2
2 commenti
2
02 Feb 2010
alle 09:42

Francesco A

Che Anfia ed Unrae lancino messaggi da fine del mondo è comprensibile visto che rappresentano le case automobilistiche (un pò meno l'autore di questo blog).

Io invece tifo per il mercato, e per non privilegiare sempre gli stessi settori economici. Eppoi se la crisi è passata come dice il governo allora basta spillare soldi al cittadino per finanziare le case automobilistiche. Oltretutto l'80% circa delle vetture immatricolate in Italia sono costruite all'estero...

Credo sia meglio usare i fondi per abbassare le tasse. Poi ognuno di noi deciderà come spendere i soldi in più. Ma questa credo sia un utopia...

1
02 Feb 2010
alle 09:03

Gianni

Il governo fa benissimo a non concedere incentivi ad aziende che stanno mettendo lavoratori sul marciapiede. Il giorno che Marchionne sancirà la riapertura di Termini Imerese, invece di impiantare in POlonia, il governo potrà dare il via agli incentivi.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere