Strategie e business del settore automotive
Si continuano a guardare con apprensione le ultime novità sul terremoto e conseguente tsunami in Giappone. Le industrie sono state chiuse. La Nissan, Toyota e Honda terranno chiusi gli stabilimenti almeno fino a domani, si dice. Credo che però vista la situazione si continuerà anche oltre. Non è pensabile che si possa rimettere in moto l'industria dopo una situazione di questo tipo.
Calcolare con precisione adesso i danni del terremoto e tsunami è impossibile. Esattamente come per i dispersi, si fa una stima approssimativa. Si dice che la Toyota abbia perso 40 mila nuove auto, contrariamente Honda 16mila. Ovviamente tutti i marchi cercano di correre ai ripari, si citano sempre questi, perchè sono i più famosi.
Anche Subaru, Suzuki e Mitsubishi hanno fermato la produzione, pare che i problemi riportati negli stabilimenti siano minimi, ma la gravità della situazione non permette di certo di rischiare ulteriormente per far ripartire la produzione. Pare invece che la Mazda sia la meno colpita da questo evento naturale.
La macchina della solidarietà è partita, ecco il video del servizio di Sky TG 24 sulle principali iniziative a sostegno dei terremotati.
Volete qualche consiglio sulla rc auto? Per trovare l'assicurazione più conveniente per la vostra auto usate il preventivatore blogosferico!
Zafira turbo a metano da 150 cavalli: brava Opel!
Kia cee'd a gas Gpl e diesel con consumi bassissimi: scelta intelligente
Nuova Fiat Uno: per il Brasile è ok. Per l'Europa, devo vederla dal vivo...
Alfa Romeo: la Fiat vuole un risarcimento danni da Anno Zero
Alfa Romeo 4C Concept: è la Ambassador DNA Technology