Strategie e business del settore automotive

Vista la crisi in Libia adesso è il momento di rinnegare. Sergio Marchionne risponde che nessuna azione della Fiat è di proprietà di società Libiche. Questa affermazione suona un po' strana. Storicamente Gheddafi è sempre stato vicino all'Italia, alla Fiat fin dagli anni '70.
Attualmente leggendo in rete si può vedere come i fondi sovrani della Libia siano azionisti in svariate società italiane. Non ci vuole una scienza per scoprire che il Libyan Investment Authority, detiene circa il 2% di Finmeccanica. Esattamente come il 4% di Unicredit, e l'1% della Eni.
Sergio Merchionne dichiara alla stampa che Gheddafi non è azionista Fiat, bè come possiamo vedere nelle foto, la Lafico, società Libica detiene il 7,5 della Juventus, e mi sembra di ricordare che un'altra società detiene una quota, circa il 2% della stessa Fiat S.P.A.
Non è vero che è colpa di Berlusconi se ci "mettiamo" in affari con i Libici è sempre stato così.
A meno che nelle ultime ore non sia stato ricomprato tutto!!!
Difronte ai soldi, anche un dittatore come Gheddafi è utile, a tutta l'Italia. La Fiat da sempre ha stretto rapporti con regimi. Quello che voglio e che mi fa strano sottolineare è che adesso che non serve più, o meglio i Libici sono scomodi. Da tipici Italiani rinneghiamo tutto, tranne questa persona qua, ma solo per convenienza. Lui è l'unico "amico" rimasto.
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