Strategie e business del settore automotive
Dopo il consiglio di amministrazione della Fiat in Brasile Sergio Marchionne parla della produzione in Italia, ecco le ultime dichiarazioni.
In questi giorni sono stati presentati i bilanci della Fiat per questo primo semestre 2011. Il consiglio di amministrazione ha approvato i conti. Fin qui tutto bene, l'azienda è in salute e questa non è più ormai una notizia.
La curiosità è che il CDA non si è svolto come al solito a Torino, al Lingotto, ma in Brasile, a Belo Horizonte. Le persone esperte in dietrologie vedono in questa scelta la volontà da parte del gruppo di lasciare l'Italia. Più volte si è ventilata questa ipotesi, ma Sergio Marchionne ed il presidente John Elkan hanno sempre fatto melina e rassicurato istituzioni e lavoratori.
Quindi cosa ci facevano i dirigenti e gli azionisti in Brasile? Semplice questo è il più grande mercato del gruppo. Il grosso del fatturato di Fiat Auto viene fatto qui. Senza il Sud America il Lingotto non sarebbe la stessa cosa.
Questo è un dato di fatto. Il problema per l'azienda adesso continua ad essere l'Italia. I sindacati soprattutto, i lavoratori si sono messi l'anima in pace ed hanno acconsentito al cambiamento.
In questi giorni l'AD ha addirittura dichiarato: "Che peccato se l'Italia ci costringe ad abbandonare". Viene scaricata tutta la colpa sulla politica e sui sindacati, quindi. Difficile stabilire fino a che punto Marchionne ha torto.
Certamente tira la corda dalla parte dell'azienda, così come idealmente i sindacati cercano di tirare dalla loro. La vita lavorativa è una partita a scacchi e questa volta la Fiat ha tutte le mosse per uscire comunque vincitrice, sembra.
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alle 18:08
antonio
Che peccato ,i cinque milioni di euro all'anno gli hanno tolto la parte del cervello umano.